Il cane idrofobo di nome Fox,
che morse una certa mia suocera, morì di tetano.
La suocera in oggetto non schiattò,
visse e la scampò bella.
Il marito della suocera e il genero,
invece, morirono di rabbia.
Pesce Spada
Visualizzazione post con etichetta HUMOR. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta HUMOR. Mostra tutti i post
venerdì 11 luglio 2008
Cara suocera adorata
Fox è il nome del cane idrofobo che morse la mia cara suocera adorata.
Quel picciol nome, Fox, corto e breve, non lo giammai dimenticherò: mai.
E quando dico mai…
Per sempre, forse, serberollo nel core mio. Per sempre. In aeterno.
Ora c’è subito da dire che, a seguito di quel feral morso,
la mia povera suocera atrocemente morì di tetano.
Quanto ho pianto! Voi non sapete quanto Tanto!
Sulla fredda tomba della mia cara suocera adorata spicca una sola,
sentita, commossa, grata, riconoscente, lapidaria frase:
Grazie, Fox.
Pesce Spada
Quel picciol nome, Fox, corto e breve, non lo giammai dimenticherò: mai.
E quando dico mai…
Per sempre, forse, serberollo nel core mio. Per sempre. In aeterno.
Ora c’è subito da dire che, a seguito di quel feral morso,
la mia povera suocera atrocemente morì di tetano.
Quanto ho pianto! Voi non sapete quanto Tanto!
Sulla fredda tomba della mia cara suocera adorata spicca una sola,
sentita, commossa, grata, riconoscente, lapidaria frase:
Grazie, Fox.
Pesce Spada
venerdì 27 giugno 2008
Tra poco sarà Natale.
Dio chiamò a se lo Spirito Santo e gli disse: - Va', e feconda Maria.
Come, scusa? - fece lo Spirito Santo.
Ho detto: - Va' e feconda Maria!
E che vuol dire?
Vuol dire che devi mettere in cinta Maria.
Maria chi, la portinaia?
Come chi? La moglie di Giuseppe. Non fare il finto tonto! Lo sai benissimo!
Giuseppe chi, il ragioniere?
No, il falegname.
Ah, quello di Bergamo Alta?
No, quello di Nazareth.
E io dovrei mettere in cinta la moglie di Giuseppe il falegname?
Sì, proprio così.
Ah! E perché mai? Sentiamo!
Perché te lo ordino!
Io queste cose non le faccio. Io questi lavoretti non li faccio. Io non mi metto con le donne sposate, la cosa mi ripugna, tu lo sai. E poi Giuseppe è un amico, è vecchio e malandato, pieno di acciacchi, povero cristo.
E invece stavolta lo fai, anche se ti ripugna!
Neanche per sogno. Maria, tra l'altro, è una bambina. Qui si rischia grosso. Non voglio cacciarmi nei guai.
Tu lo fai!
No!
Te lo ordino!
No!
Fallo!
Fallo te!
Se non lo fai giuro che...! Giuro che ti riduco a un ecce homo!
Lassame perde, ti dico! Incarica qualche altro! Io non me la sento! Non ne sono capace. Non l'ho mai fatto. Non so neanche come si fa... non saprei da dove cominciare. No, non mi va.
Come come si fa? Si fa e basta, e che ci vuole, lo spirito santo?!
Come vuoi, posso provarci, ma non garantisco nulla. E quando dovrei operare?
Quando vuoi tu, regolati, ma sappi che deve nascere prima di Santo Stefano. Perciò sbrigati.
Prima del 26 dicembre?
Sì, prima di santo Stefano: esattamente il 25 dicembre!
Ah! E perché mai? Vorrai mica farci il presepe, eh? Ahahahahahah!
Non fare lo spiritoso, Spirito Santo. Va', agisci, opera, feconda, che poi passerai alla storia, finirai sui libri!
Quasi quasi... Sono indeciso, incerto, titubante.
Se lo fai ti regalerò un bue e un asinello.
Va bene, ma pure un ago e un cammello.
Pesce Spada
Come, scusa? - fece lo Spirito Santo.
Ho detto: - Va' e feconda Maria!
E che vuol dire?
Vuol dire che devi mettere in cinta Maria.
Maria chi, la portinaia?
Come chi? La moglie di Giuseppe. Non fare il finto tonto! Lo sai benissimo!
Giuseppe chi, il ragioniere?
No, il falegname.
Ah, quello di Bergamo Alta?
No, quello di Nazareth.
E io dovrei mettere in cinta la moglie di Giuseppe il falegname?
Sì, proprio così.
Ah! E perché mai? Sentiamo!
Perché te lo ordino!
Io queste cose non le faccio. Io questi lavoretti non li faccio. Io non mi metto con le donne sposate, la cosa mi ripugna, tu lo sai. E poi Giuseppe è un amico, è vecchio e malandato, pieno di acciacchi, povero cristo.
E invece stavolta lo fai, anche se ti ripugna!
Neanche per sogno. Maria, tra l'altro, è una bambina. Qui si rischia grosso. Non voglio cacciarmi nei guai.
Tu lo fai!
No!
Te lo ordino!
No!
Fallo!
Fallo te!
Se non lo fai giuro che...! Giuro che ti riduco a un ecce homo!
Lassame perde, ti dico! Incarica qualche altro! Io non me la sento! Non ne sono capace. Non l'ho mai fatto. Non so neanche come si fa... non saprei da dove cominciare. No, non mi va.
Come come si fa? Si fa e basta, e che ci vuole, lo spirito santo?!
Come vuoi, posso provarci, ma non garantisco nulla. E quando dovrei operare?
Quando vuoi tu, regolati, ma sappi che deve nascere prima di Santo Stefano. Perciò sbrigati.
Prima del 26 dicembre?
Sì, prima di santo Stefano: esattamente il 25 dicembre!
Ah! E perché mai? Vorrai mica farci il presepe, eh? Ahahahahahah!
Non fare lo spiritoso, Spirito Santo. Va', agisci, opera, feconda, che poi passerai alla storia, finirai sui libri!
Quasi quasi... Sono indeciso, incerto, titubante.
Se lo fai ti regalerò un bue e un asinello.
Va bene, ma pure un ago e un cammello.
Pesce Spada
giovedì 26 giugno 2008
QUESTO ARTICOLO NON FA ALCUN RIFERIMENTO AI NOSTRI POLITICI.
Er trasformista
Dice: ma in fonno, politicamente parlando, cos’è un trasformista?
Politicamente parlando, un trasformista è un vortagabbana. Uno che in un amen, in un fiat, in un nanomillesimo de seconno, in meno de mezzo sbatter de ciglio o de un quarto de battito d’ale de farfalla, se rivorta la giubba, se rivorta li pedalini, aaa canotta, eee mutanne e pure li carzoni (inzomma, se rivorta tutto) nel mentre che fa crede che a tale situazzione è pervenuto dopo un lungo elaborato travaglio de faticoso e doloroso percorso de maceramento interiore, dopo mille rifressioni, mille ripenzamenti, ottocento dubbi e quasi più de novecentocinquantatre incertezze.
In poca sostanza, in parole assai poverelle, esso è uno che sposta er deretano de qua e de llà.
Ma pecchè sposta er deretano de qua e de llà? Perché er deretano suo vaga, ondivago, de qua e de llà?
Forse perché ci ha er deretano inquieto? Un deretano, dico, animato da uno spirito inquieto?
Forse perché, solo solo, jè piace spostare er deretano, così, tanto per, senza trarne arcun vantaggio pratico? Forse c’ha semplicemente un deretano insoddisfatto? Bo!
Forse jè da fastidio tenello fermo? Forse nun lo sa tenè immobbile e lo deve ’ppe forza smove?
Lo smove pe’ smania de potere, pe’ na voja de stanza de’ bottoni? Lo smove (pe’) na smania de portrona? Lo smove pe’ tenello sempre a galla?
Lo smove pe’ tenello ’ncollato, sardato e avvitato a la portrona? Deretano avvitato... mezzo servato. Inzomma, cosa fa leva sur deretano suo? Che lo motiva? Che lo anima?
Sur deretano suo fa leva l’ambizzione, il calcolo, la convenienza, l’aspettativa d’una nova e mejio collocazzione, è ovvio. Er deretano suo ei lo smove de qua e de llà a seconna delle convenienze, è loggeco. C’è quanno jè conviene tenello de qua, e c’è invece viceversa, per converso, quanno jè conviene spostallo de llà. Jè conviene spostallo de llà, e non più tenello de qua, se de llà c’è più possibbilità de mantenere, conservare, sarvaguardare aaa portrona sotto ar deretano suo. Esso cerca la mejo sistemazzione, s’entende; aspira a la mejo colocazzione, se capisce. E’ palese. Dice: e l’ideali? L’ideali?! Te risponno. Tarvorta l’ideali dell’anima - e der core - coincideno con quelli der deretano. Se sputa caso nun convergono, si nun coincidono, si nun se sovrappongheno, allora se aggiusteno, gnente gnente se fanno convergere e sovrapporre lo stesso. E amen. Anema e deretano se mettono d’accordo, scendeno a patti. Uno su gli ideali sua ce se siede sopra, co’ le chiappe. Soprassiede. Uno li aggiusta, li asserva, li soffoca, li acconcia, li accomoda; ecco il verbo giusto: ce se accomoda. Ce so’ culi (volevo di’ ideali) che se sanno acconcià a ogni situazzione, a ogni ciccostanza, a ogni frangente, a ogni momento storeco. Er deretano è un organo che se sa adattà perfettamente. Esso è metamorfico. Sì: se sa adattà. Sì: se sa adeguà. Se sa acconcià. La chiave der successo è appunto sapesse adattà, sapesse adeguà. Nun zolo: ma sapello fare pure prima dell’ artri: bisogna sapere anticipare li tempi, fiutare il vento der cambiamento, preparasse il tereno, apparecchiasse la seduta: di modo che, quando er cambiamento è avvenuto, o sta per intervenire, er deretano nun se trovi impreparato, nun perda tempo, nun ce siano tempi morti; così nun se spreca tempo inutirmente se er deretano è già bell’e pronto, preparato alla nuova situazzione. Questa è la strategia der deretano. Su tale linea de condotta se move er deretano.
Er deretano è trasformista, è opportunista; e er deretano der trasformista c’ha le antenne dritte, c’ha le orecchie tese, c’ha er buco de li orecchi sempre aperto, c’ha l’occhio scartro e lungimirante: sa vede lontano; esso è speculativo, calcolatore, viggile, duttile, anfibbio, mimetico, sensibile, scartro, sagace, opportunista, tattico, tarvorta persino strateggico. Ar deretano, nel suo piccolo, nun ijè manca gnente, c’ha tutto. Tutto quello che ijè serve pe’ rimanere a galla e nun affondà. E’ attrezzato. Certi culi so’ attrezzati pe’ sfonnà. Certi culi hanno er successo scritto, c’hanno fortuna: perseguono, rincorrono, conseguono er successo: alla fine, daje ridaje, ce riescono; certi artri invece no, so’ culi falliti: nun c’hanno deretano, nun ciaaaa fanno, vivacchiano, arrancano, c’hanno sempre l’affanno, c’hanno er fiato corto, so’ asfittici, porelli. Che ve devo di’? Non tutti li culi sono uguali, ecco.
Un’artra cosa però la devo di’: certe facce non sono distinguibili da un deretano, faccia e deretano tarvorta sono indistinguibili. Se fa fatica a riconoscerli, a discernerli, a distinguerli, a tenerli separati. Se fa fatica a di’: questa è faccia e questo è deretano. E’ difficile. Se confonneno.
Un’artra cosa ancora: una vorta che er deretano s’è adattato aaa poltrona, una vorta che è diventato tutt’uno co’ aaaaa poltrona, nun lo smove più nesuno!
In deretano, nella fase der cambiamento, durante er processo de mutamento, possiede una granne mobilità, una granne duttilità, una granne capacità de spostasse; ma - una volta raggiunto lo scopo, una volta conseguito l’obbiettivo - cade in una pesantissima inerzia, in una inamovibile staticità.
Ne la fase del cambiamento, della metamorfosi, della trasformazione, del passaggio, del traghettamento, della trasmigrazione (la famosa trasmigrazione o transumanza de’ culi), dell’adattamento progressivo, del rinnovamento, quando inzomma sta pe’ cambiare pelle, er deretano è mobile, dinamico, attivo, pimpante. Se dà da fare. Attiva e allerta i suoi recettori anaorettali: annusa, fiuta, acquisisce, elabora, controlla, decide. Se sede. Occupa.
Pesce Spada
Dice: ma in fonno, politicamente parlando, cos’è un trasformista?
Politicamente parlando, un trasformista è un vortagabbana. Uno che in un amen, in un fiat, in un nanomillesimo de seconno, in meno de mezzo sbatter de ciglio o de un quarto de battito d’ale de farfalla, se rivorta la giubba, se rivorta li pedalini, aaa canotta, eee mutanne e pure li carzoni (inzomma, se rivorta tutto) nel mentre che fa crede che a tale situazzione è pervenuto dopo un lungo elaborato travaglio de faticoso e doloroso percorso de maceramento interiore, dopo mille rifressioni, mille ripenzamenti, ottocento dubbi e quasi più de novecentocinquantatre incertezze.
In poca sostanza, in parole assai poverelle, esso è uno che sposta er deretano de qua e de llà.
Ma pecchè sposta er deretano de qua e de llà? Perché er deretano suo vaga, ondivago, de qua e de llà?
Forse perché ci ha er deretano inquieto? Un deretano, dico, animato da uno spirito inquieto?
Forse perché, solo solo, jè piace spostare er deretano, così, tanto per, senza trarne arcun vantaggio pratico? Forse c’ha semplicemente un deretano insoddisfatto? Bo!
Forse jè da fastidio tenello fermo? Forse nun lo sa tenè immobbile e lo deve ’ppe forza smove?
Lo smove pe’ smania de potere, pe’ na voja de stanza de’ bottoni? Lo smove (pe’) na smania de portrona? Lo smove pe’ tenello sempre a galla?
Lo smove pe’ tenello ’ncollato, sardato e avvitato a la portrona? Deretano avvitato... mezzo servato. Inzomma, cosa fa leva sur deretano suo? Che lo motiva? Che lo anima?
Sur deretano suo fa leva l’ambizzione, il calcolo, la convenienza, l’aspettativa d’una nova e mejio collocazzione, è ovvio. Er deretano suo ei lo smove de qua e de llà a seconna delle convenienze, è loggeco. C’è quanno jè conviene tenello de qua, e c’è invece viceversa, per converso, quanno jè conviene spostallo de llà. Jè conviene spostallo de llà, e non più tenello de qua, se de llà c’è più possibbilità de mantenere, conservare, sarvaguardare aaa portrona sotto ar deretano suo. Esso cerca la mejo sistemazzione, s’entende; aspira a la mejo colocazzione, se capisce. E’ palese. Dice: e l’ideali? L’ideali?! Te risponno. Tarvorta l’ideali dell’anima - e der core - coincideno con quelli der deretano. Se sputa caso nun convergono, si nun coincidono, si nun se sovrappongheno, allora se aggiusteno, gnente gnente se fanno convergere e sovrapporre lo stesso. E amen. Anema e deretano se mettono d’accordo, scendeno a patti. Uno su gli ideali sua ce se siede sopra, co’ le chiappe. Soprassiede. Uno li aggiusta, li asserva, li soffoca, li acconcia, li accomoda; ecco il verbo giusto: ce se accomoda. Ce so’ culi (volevo di’ ideali) che se sanno acconcià a ogni situazzione, a ogni ciccostanza, a ogni frangente, a ogni momento storeco. Er deretano è un organo che se sa adattà perfettamente. Esso è metamorfico. Sì: se sa adattà. Sì: se sa adeguà. Se sa acconcià. La chiave der successo è appunto sapesse adattà, sapesse adeguà. Nun zolo: ma sapello fare pure prima dell’ artri: bisogna sapere anticipare li tempi, fiutare il vento der cambiamento, preparasse il tereno, apparecchiasse la seduta: di modo che, quando er cambiamento è avvenuto, o sta per intervenire, er deretano nun se trovi impreparato, nun perda tempo, nun ce siano tempi morti; così nun se spreca tempo inutirmente se er deretano è già bell’e pronto, preparato alla nuova situazzione. Questa è la strategia der deretano. Su tale linea de condotta se move er deretano.
Er deretano è trasformista, è opportunista; e er deretano der trasformista c’ha le antenne dritte, c’ha le orecchie tese, c’ha er buco de li orecchi sempre aperto, c’ha l’occhio scartro e lungimirante: sa vede lontano; esso è speculativo, calcolatore, viggile, duttile, anfibbio, mimetico, sensibile, scartro, sagace, opportunista, tattico, tarvorta persino strateggico. Ar deretano, nel suo piccolo, nun ijè manca gnente, c’ha tutto. Tutto quello che ijè serve pe’ rimanere a galla e nun affondà. E’ attrezzato. Certi culi so’ attrezzati pe’ sfonnà. Certi culi hanno er successo scritto, c’hanno fortuna: perseguono, rincorrono, conseguono er successo: alla fine, daje ridaje, ce riescono; certi artri invece no, so’ culi falliti: nun c’hanno deretano, nun ciaaaa fanno, vivacchiano, arrancano, c’hanno sempre l’affanno, c’hanno er fiato corto, so’ asfittici, porelli. Che ve devo di’? Non tutti li culi sono uguali, ecco.
Un’artra cosa però la devo di’: certe facce non sono distinguibili da un deretano, faccia e deretano tarvorta sono indistinguibili. Se fa fatica a riconoscerli, a discernerli, a distinguerli, a tenerli separati. Se fa fatica a di’: questa è faccia e questo è deretano. E’ difficile. Se confonneno.
Un’artra cosa ancora: una vorta che er deretano s’è adattato aaa poltrona, una vorta che è diventato tutt’uno co’ aaaaa poltrona, nun lo smove più nesuno!
In deretano, nella fase der cambiamento, durante er processo de mutamento, possiede una granne mobilità, una granne duttilità, una granne capacità de spostasse; ma - una volta raggiunto lo scopo, una volta conseguito l’obbiettivo - cade in una pesantissima inerzia, in una inamovibile staticità.
Ne la fase del cambiamento, della metamorfosi, della trasformazione, del passaggio, del traghettamento, della trasmigrazione (la famosa trasmigrazione o transumanza de’ culi), dell’adattamento progressivo, del rinnovamento, quando inzomma sta pe’ cambiare pelle, er deretano è mobile, dinamico, attivo, pimpante. Se dà da fare. Attiva e allerta i suoi recettori anaorettali: annusa, fiuta, acquisisce, elabora, controlla, decide. Se sede. Occupa.
Pesce Spada
mercoledì 18 giugno 2008
CAMPAGNA ELETTORALE
Grazie a Dio e’finita la campagna elettorale
Ci sono persone che mirano in alto (non al cielo, e ne neppure alla luna, ma un tantino poco poco sotto i cirri e cumulo-strati), personaggi che coltivano insane e smodate ambizioni. Pensano alla carriera. E allora spendono quattrini in santini e manifesti, per farsi votate; cacciano soldi in pranzi e cene, per farsi eleggere. Intaccano il loro patrimonio. Lo fanno contro i propri interessi, è palese. Sono un tantino autolesionisti, che ci volete fare? Lo fanno per gli altri, è manifesto. Questo miracolo avviene per amore del popolo, si capisce, per amore della gente, è sottinteso. Esclusivamente per servire la gente, unicamente per servire il popolo. Perché per loro, vedete, la politica è questa: mettersi al servizio della gente, lavorare per la comunità. Sono santi, santi sono. Francescani, sono, missionari. E’ gente buona. E’ gente generosa. E’ gente votata al sacrifiio. E’ gente benemerita, disposta a sacrificare i propri interessi materiali, una parte cospicua del proprio patrimonio, dei propri beni per il bene della gente, del proprio tempo; sacrificano figli, nipoti, famiglia, amici, amante/i, per gli altri. Per donarsi totalmente agli altri. Perché essi, in campagna elettorale, amano il prossimo, si trascurano, si trsandano, non pensano a sé stessi. Pensano solo a ganar un pezzetto di paradiso. A ganar uno spicchio di paradiso, solo a questo pensano. Pensano a far stare meglio la gente. Pensano solamente al prossimo, nei loro pensieri non esiste altro che il prossimo. Il loro è un monopensiero, un pensiero unico. Sospirando il paradiso, pensano solo al bene del prossimo. Hanno a cuore i problemi e i bisogni del prossimo. Il prossimo è fratello a loro. Il popolo è la loro famiglia, la gente i loro parenti. Le promesse dell’aspirante politico non sono mai a vuoto, sono a rendere, vanno sempre a effetto. Che gente meritoria, che gente meravigliosa, quella degli aspiranti politici. Gente che disprezza il potere, il denaro, la macchina blu. Gente che ha a schifo il denaro e il potere, li schifa proprio, li evita come fussero la peste bubbonica o il tifo petecchiale.
E’ gente generosa assai, in campagna elettoralistica.
Però quanno poi è finita e se tratta de dare un obbolo a un mendicante, quanno se tratta de dare un aiutino monetario a chi ne ha veramente bisogno, si girano dall’altra parte, senza dare una lira. E filano via, sull’ auto blu.
Dopo aver seminato, se tratta mo de raccoijere. De rifarsi der tempo person e de li quatrini spesi. E alla sverta, de corsa.
Pesce Spada
Ci sono persone che mirano in alto (non al cielo, e ne neppure alla luna, ma un tantino poco poco sotto i cirri e cumulo-strati), personaggi che coltivano insane e smodate ambizioni. Pensano alla carriera. E allora spendono quattrini in santini e manifesti, per farsi votate; cacciano soldi in pranzi e cene, per farsi eleggere. Intaccano il loro patrimonio. Lo fanno contro i propri interessi, è palese. Sono un tantino autolesionisti, che ci volete fare? Lo fanno per gli altri, è manifesto. Questo miracolo avviene per amore del popolo, si capisce, per amore della gente, è sottinteso. Esclusivamente per servire la gente, unicamente per servire il popolo. Perché per loro, vedete, la politica è questa: mettersi al servizio della gente, lavorare per la comunità. Sono santi, santi sono. Francescani, sono, missionari. E’ gente buona. E’ gente generosa. E’ gente votata al sacrifiio. E’ gente benemerita, disposta a sacrificare i propri interessi materiali, una parte cospicua del proprio patrimonio, dei propri beni per il bene della gente, del proprio tempo; sacrificano figli, nipoti, famiglia, amici, amante/i, per gli altri. Per donarsi totalmente agli altri. Perché essi, in campagna elettorale, amano il prossimo, si trascurano, si trsandano, non pensano a sé stessi. Pensano solo a ganar un pezzetto di paradiso. A ganar uno spicchio di paradiso, solo a questo pensano. Pensano a far stare meglio la gente. Pensano solamente al prossimo, nei loro pensieri non esiste altro che il prossimo. Il loro è un monopensiero, un pensiero unico. Sospirando il paradiso, pensano solo al bene del prossimo. Hanno a cuore i problemi e i bisogni del prossimo. Il prossimo è fratello a loro. Il popolo è la loro famiglia, la gente i loro parenti. Le promesse dell’aspirante politico non sono mai a vuoto, sono a rendere, vanno sempre a effetto. Che gente meritoria, che gente meravigliosa, quella degli aspiranti politici. Gente che disprezza il potere, il denaro, la macchina blu. Gente che ha a schifo il denaro e il potere, li schifa proprio, li evita come fussero la peste bubbonica o il tifo petecchiale.
E’ gente generosa assai, in campagna elettoralistica.
Però quanno poi è finita e se tratta de dare un obbolo a un mendicante, quanno se tratta de dare un aiutino monetario a chi ne ha veramente bisogno, si girano dall’altra parte, senza dare una lira. E filano via, sull’ auto blu.
Dopo aver seminato, se tratta mo de raccoijere. De rifarsi der tempo person e de li quatrini spesi. E alla sverta, de corsa.
Pesce Spada
RISVEGLIO DAL COMA DOPO 10 ANNI
RISVEGLIO DAL COMA DOPO 10 ANNI
Le dieci cose più incredibili da raccontare ad un amico che si sveglia dal coma dopo dieci anni:
10. Non chiedermi come è stato possibile, ma sì, è così, è proprio lui il nostro Presidente del Consiglio.
9. Il presidente degli Stati Uniti è ancora George Bush, ma anche questa sarebbe una lunga storia.
8. Tu eri laureato in diritto penale vero? Con una tesi sulle rogatorie per i reati di falso in bilancio. Non credo ti servirà molto.
7. Anche la procedura penale è cambiata. Adesso metti che un padre ha moglie e due figli, la bambina ammazza madre e fratello. La mettono dentro, ma appena confessa: "Volevo uccidere anche papà!", ALE', la rimandano a casa a finire il lavoro.
6. Bologna batte New York, nessun altro ha le Due Torri.
5. Oltre a te si è risvegliata anche Oriana Fallaci, ma credo che lei abbia riposato male.
4. Come sarebbe a dire che FINE ha fatto Andreotti? 3. Abbiamo avuto al governo quelli che da studenti erano comunisti, abbiamo quelli che erano fascisti, stiamo ancora aspettando quelli che erano bravi a scuola.
2. Oh, scusa, devo rispondere a un SMS.
1. Adesso ti parlo del Chievo...
Le dieci cose più incredibili da raccontare ad un amico che si sveglia dal coma dopo dieci anni:
10. Non chiedermi come è stato possibile, ma sì, è così, è proprio lui il nostro Presidente del Consiglio.
9. Il presidente degli Stati Uniti è ancora George Bush, ma anche questa sarebbe una lunga storia.
8. Tu eri laureato in diritto penale vero? Con una tesi sulle rogatorie per i reati di falso in bilancio. Non credo ti servirà molto.
7. Anche la procedura penale è cambiata. Adesso metti che un padre ha moglie e due figli, la bambina ammazza madre e fratello. La mettono dentro, ma appena confessa: "Volevo uccidere anche papà!", ALE', la rimandano a casa a finire il lavoro.
6. Bologna batte New York, nessun altro ha le Due Torri.
5. Oltre a te si è risvegliata anche Oriana Fallaci, ma credo che lei abbia riposato male.
4. Come sarebbe a dire che FINE ha fatto Andreotti? 3. Abbiamo avuto al governo quelli che da studenti erano comunisti, abbiamo quelli che erano fascisti, stiamo ancora aspettando quelli che erano bravi a scuola.
2. Oh, scusa, devo rispondere a un SMS.
1. Adesso ti parlo del Chievo...
martedì 17 giugno 2008
Un poco de humor
Le pedí a dios una flor y me dio un jardín, le pedí un árbol y me dio un bosque, le pedí un buen polvo y me dio tu número de teléfono. De vos depende que siga siendo creyente..
CORTITO Y AL PIE
La maestra le dice a sus alumnos que tienen 2 horas para hacer unaredacción, pero el primero que la termine se puede ir a su casa.La redacción deberá contener 4 temas: 1. Sexo 2. Monarquía. 3. Religión. 4. Misterio.Jaimito fue el primero en entregar (1 minuto).Su redacción decía:'SE COGIERON A LA REINA! ¡DIOS MIO!. ¿QUIEN FUE?'
Sabes que el pito puede ser masculino o femenino?Si mide mas de 12cm. es un pene, pero si mide menos de 12 cm.es una pena.
De pequeño Dios me dio a elegir entre tener una memoriaincreíble o un pito gigante y no me acuerdo lo que elegí.
Un hombre entra al confesionario en una Iglesia. Padre,... me quiero confesar. Si hijo, dime ¿Cuales son tus pecados? Padre... he sido infiel a mi esposa, soy productor de cine, lasemana pasada me acosté con Jennifer López, y esta semana he tenidouna orgía super ardiente con Cameron Díaz y Cindy Crawford a la vez. Lo siento hijo, pero no te puedo absolver.. Pero... ¿ Por que no, Padre ? Si la misericordia de Dios es infinita. pero ni Dios ni yo te vamos a creer que estás ARREPENTIDO!!!!
HOROSCOPO He leído tu horóscopo de 2007. salud: los astros te sonríen Dinero: los astros te sonríen. Sexo: los astros se cagan de la risa.
Un día leí que fumar era malo y deje de fumar. Un día leí que beber era malo y deje de beber. Un día leí que coger era malo y deje de leer.
Por Amor o Interés... Un amigo le dice al otro: Tú que piensas de las mujeres cuando practican el sexo connosotros, ¿lo hacen por amor o por interés?. la mía lo hace por amor... ¿Como estás tan seguro? Porque lo que es interés, no pone ninguno.
Una joven rebelde muy liberada, entra en un bar completamentedesnuda. Se para frente al camarero y le dice: ¡Déme una cerveza bien helada!. El camarero se queda mirándola de arriba a abajo... ¿Que pasa? - dice ella- ¿Nunca ha visto a una mujer desnuda?. Sí, muchas veces ¿Y entonces que mira?. - ¡Quiero ver de donde va a sacar el dinero para pagar lacerveza!.
Una pareja de ancianos discute. El: -Cuando te mueras voy a comprar una lapida que diga: Aquí yace mi mujer, tan fría como siempre'. Ella: -Y yo voy a poner: -'Aquí yace mi marido, al fin rígido!'.
MAIL A LA ESPOSA Querida: La policía ha hallado un cuerpo quemado, conDentadura postiza, peluca, pechos caídos y culo deforme... por favor,responde este mensaje para saber que estas bien
CORTITO Y AL PIE
La maestra le dice a sus alumnos que tienen 2 horas para hacer unaredacción, pero el primero que la termine se puede ir a su casa.La redacción deberá contener 4 temas: 1. Sexo 2. Monarquía. 3. Religión. 4. Misterio.Jaimito fue el primero en entregar (1 minuto).Su redacción decía:'SE COGIERON A LA REINA! ¡DIOS MIO!. ¿QUIEN FUE?'
Sabes que el pito puede ser masculino o femenino?Si mide mas de 12cm. es un pene, pero si mide menos de 12 cm.es una pena.
De pequeño Dios me dio a elegir entre tener una memoriaincreíble o un pito gigante y no me acuerdo lo que elegí.
Un hombre entra al confesionario en una Iglesia. Padre,... me quiero confesar. Si hijo, dime ¿Cuales son tus pecados? Padre... he sido infiel a mi esposa, soy productor de cine, lasemana pasada me acosté con Jennifer López, y esta semana he tenidouna orgía super ardiente con Cameron Díaz y Cindy Crawford a la vez. Lo siento hijo, pero no te puedo absolver.. Pero... ¿ Por que no, Padre ? Si la misericordia de Dios es infinita. pero ni Dios ni yo te vamos a creer que estás ARREPENTIDO!!!!
HOROSCOPO He leído tu horóscopo de 2007. salud: los astros te sonríen Dinero: los astros te sonríen. Sexo: los astros se cagan de la risa.
Un día leí que fumar era malo y deje de fumar. Un día leí que beber era malo y deje de beber. Un día leí que coger era malo y deje de leer.
Por Amor o Interés... Un amigo le dice al otro: Tú que piensas de las mujeres cuando practican el sexo connosotros, ¿lo hacen por amor o por interés?. la mía lo hace por amor... ¿Como estás tan seguro? Porque lo que es interés, no pone ninguno.
Una joven rebelde muy liberada, entra en un bar completamentedesnuda. Se para frente al camarero y le dice: ¡Déme una cerveza bien helada!. El camarero se queda mirándola de arriba a abajo... ¿Que pasa? - dice ella- ¿Nunca ha visto a una mujer desnuda?. Sí, muchas veces ¿Y entonces que mira?. - ¡Quiero ver de donde va a sacar el dinero para pagar lacerveza!.
Una pareja de ancianos discute. El: -Cuando te mueras voy a comprar una lapida que diga: Aquí yace mi mujer, tan fría como siempre'. Ella: -Y yo voy a poner: -'Aquí yace mi marido, al fin rígido!'.
MAIL A LA ESPOSA Querida: La policía ha hallado un cuerpo quemado, conDentadura postiza, peluca, pechos caídos y culo deforme... por favor,responde este mensaje para saber que estas bien
Iscriviti a:
Post (Atom)